Dicembre caldo in quel di Busca, la sfida per le elezioni comunali, nonostante manchino ancora parecchi mesi all'appuntamento elettorale, è già rovente. Se in altri comuni limitrofi non è neanche ancora noto chi correrà alla carica di primo cittadino, nella città del Castello del Roccolo i candidati a sindaco si sono palesati e hanno già iniziato a battibeccare tra di loro. Nello specifico è l'imprenditore
Eros Pessina, che ha ufficializzato la candidatura a sindaco di Busca nei giorni scorsi, a replicare all'altro aspirante primo cittadino
Nicolas Ballario.
Proprio dalle pagine di Cuneodice.it il creativo buschese aveva lanciato un appello agli altri competitor:
"Si stanno mettendo in campo molte liste, ma è un errore: solo restando uniti potremo vincere, prossimamente incontrerò Pessina per parlare – aveva spiegato Ballario, che si era detto disposto a fare un passo di lato
– non devo essere per forza io il candidato sindaco, in questo momento mi interessa mettere insieme tutte le opposizioni”. Chiaro l'intento di contrastare la ricandidatura dell'attuale sindaco
Marco Gallo 'unendo le forze'.
L'invito è stato però respinto al mittente da Eros Pessina, che nel pomeriggio di oggi ha reagito così sulla sua pagina Facebook: "Tra i futuri componenti della mia squadra non comparirà nessun politicante di mestiere. È prematuro parlare di accordi e comunque non prenderemo in lista politicanti di professione come Ballario e compagnia; se ha le forze scenda in pista direttamente e si misuri con il voto democratico. Come non faremo accordi con Angelo Rosso né con il Movimento 5 Stelle”. Una presa di posizione decisa da parte dell'imprenditore, che poi si è scagliato contro i 'politici professionisti': “Basta vedere chi da generazioni si occupa di politica a Busca. Basta con chi fa della politica una professione di vita e trascina Busca in giochi politici regionali e statali, in progetti faraonici da decine di milioni di euro quando abbiamo un cimitero abbandonato a se stesso con erbacce ovunque e le periferie ed il centro assalito da bande di ladri. Partiamo dalle piccole cose. Stiamo coi piedi per terra. Via i politici professionisti. Diamo una possibilità a gente nuova di amministrare la nostra città".
La sensazione è che sia solo l'inizio di una lunga, anzi lunghissima, campagna elettorale.