A La Morra un Consiglio provinciale di "riconciliazione": approvati all'unanimità tutti i punti
Clima più disteso dopo lo "strappo" del centrosinistra avvenuto a inizio marzo: "Sulle sfide comuni non ci si deve dividere necessariamente a causa delle appartenenze partitiche""La riunione del Consiglio provinciale svoltasi ieri a La Morra ha visto lo svolgersi dei lavori in una clima ben diverso dalla seduta precedente. Vogliamo sottolineare perché, come abbiamo sempre sostenuto, la Provincia deve affrontare le sfide che la attendono in clima di grande collaborazione". Lo dichiarano in una nota i Consiglieri provinciali del gruppo "Patto Civico per la Granda" Pietro Danna, Silvano Dovetta, Ivana Casale e Vincenzo Pellegrino, a meno di un mese dal “naufragio” dell’ipotesi di coalizione allargata, con lo “strappo” del centrosinistra in polemica con il presidente Luca Robaldo.
"Siamo grati al presidente - si legge nella nota - per avere saputo attivare l'interlocuzione politica necessaria a vedere approvati all'unanimità tutti i punti all'ordine del giorno ed ai colleghi degli altri gruppi per avere interpretato questa attenzione come un segnale di dialogo che, per la verità, non è mai venuto meno. In particolare, poi, evidenziamo come anche sull'Ordine del Giorno sul tema dei trasporti nella Granda, presentato dal gruppo ‘La Nostra Provincia’ vi sia stata l'unanimità, a dimostrazione che, come da sempre sosteniamo, sulle sfide comuni non ci si deve dividere necessariamente a causa delle appartenenze partitiche e/o ideologiche”.
Clima più disteso, rispetto a quello di poche settimane fa, confermato anche dal comunicato stampa diffuso dal gruppo di centrosinistra, proprio a proposito del citato Odg a tema trasporti: “L’approvazione unanime dimostra che le battaglie per il bene comune vanno oltre le divisioni politiche. Il nostro impegno è quello di praticare una politica utile e concreta che, pur senza poltrone, faccia proposte utili e scelte responsabili per il futuro della Granda”.
In particolare, il documento firmato da D’Ulisse, Emanuel, Gatto e Sannazzaro si opponeva al progetto di suddivisione del servizio di trasporto pubblico locale in più lotti, proposto dall’Agenzia della Mobilità della Regione Piemonte: “Grazie a una programmazione attenta e alla collaborazione tra le sette città del bacino cuneese e le Unioni Montane, negli ultimi anni è stato costruito un sistema di mobilità equilibrato e capillare, capace di rispondere alle esigenze di studenti, lavoratori, turisti e delle fasce più deboli della popolazione. Un’eventuale frammentazione potrebbe portare a un servizio disomogeneo, penalizzando le aree a domanda debole e riducendo l’integrazione tra i vari collegamenti”.
“La mobilità è un diritto essenziale e una leva strategica per lo sviluppo del territorio. – sottolineano i rappresentanti de La Nostra Provincia – Non possiamo permettere passi indietro: vogliamo migliorare ulteriormente il servizio, non dividerlo e indebolirlo”.
Redazione

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