Diageo, Cirio a Roma: "Undici realtà interessate allo stabilimento, sia italiane che estere"
Oggi il tavolo con il Ministero del Lavoro e quello delle Imprese. Il presidente della Regione: "Il nostro obiettivo è che il polo resti produttivo e nessuno perda il lavoro"“Ho voluto essere oggi a Roma, insieme ai sindacati, per ribadire che la Regione Piemonte è impegnata a tutelare produzione e posti di lavoro nello stabilimento di Santa Vittoria d’Alba che Diageo ha deciso di chiudere. Oltre al tavolo al ministero del Lavoro, che si è riunito oggi ed è stato aggiornato al 9 aprile, io ho voluto coinvolgere il ministero delle Imprese e del Made in Italy per approfondire il tema dei potenziali acquirenti e individuare le modalità per supportare l’azienda in questo percorso che deve salvaguardare i lavoratori e l’attività all’interno dello stabilimento". La ha detto in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio al termine degli incontri oggi a Roma sulla chiusura della Diageo, che hanno visto coinvolti il ministero del Lavoro e quello delle Imprese e del Made in Italy.
"L’azienda ha spiegato che undici realtà - italiane e estere, in parte gruppi e in parte fondi, hanno firmato accordi di confidenzialità e quindi hanno dimostrato interesse. Abbiamo confermato la disponibilità della Regione Piemonte a mettere in campo tutte le misure utili perché il nostro obiettivo è che nessuno perda il lavoro e che quel polo produttivo resti operativo e in attività”, commenta il governatore.
Redazione

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