Biodigestore, Boselli chiede la commissione dâinchiesta: âChi ha garantito?â
La proposta del capogruppo di Indipendenti riguarda le modalitĂ che hanno portato al finanziamento del progetto. Ora sarĂ il Consiglio comunale a esprimersiEra stata annunciata nei giorni scorsi la richiesta di una commissione dâinchiesta sul biodigestore di Borgo San Dalmazzo. A farsene promotore il capogruppo di Indipendenti Giancarlo Boselli, che questa sera ha illustrato della settima commissione consiliare il senso della proposta.
âQuando abbiamo presentato la richiesta non si era ancora tenuta lâassemblea dei sindaci di Acsrâ precisa Boselli, svincolando quindi il tema dallâesito del voto che ha sancito il sĂŹ al finanziamento del progetto e la spaccatura tra Cuneo e altri grandi comuni (favorevoli) e lâamministrazione borgarina (contraria). âLa questione che si pone - spiega lâex vicesindaco - è come sia stato possibile ottenere un finanziamento cosĂŹ rilevante senza avere i quantitativi di rifiuti minimi indispensabiliâ.
Il tema è stato oggetto di ampio dibattito giĂ nellâassemblea della scorsa settimana. I dubbi del fronte del no sono alimentati in particolare dalle mancate garanzie sul conferimento dei rifiuti da parte degli altri consorzi provinciali. âĂ evidente a nostro avviso - prosegue Boselli - che câè qualcosa che non va e riteniamo si debba andare a fondo e capire chi, eventualmente, ha garantito che il biodigestore avrebbe funzionato in autonomiaâ. Nel dibattito entrano anche le dimissioni di Agostino Forneris dalla carica di presidente del consorzio rifiuti, formalizzate lo scorso lunedĂŹ: âAbbiamo letto che le dimissioni del presidente di Acsr sono dovute a motivi di carattere personale, ma la coincidenza è quantomeno stranaâ.
Nessun intervento è giunto dalla maggioranza, dove il voto di venerdĂŹ scorso potrebbe aver lasciato strascichi. Solo il mercoledĂŹ precedente la sindaca aveva annunciato che la scelta di Cuneo sarebbe stata ârispettosa di quella di Borgoâ, ma cosĂŹ non è stato e le due âsorelleâ si sono trovate sui lati opposti della barricata. âPrendiamo atto che sul biodigestore câè stata una forte pressione, esercitata dallâex sindaco. Lâanomalia è rappresentata dal fatto che lâattuale sindaco abbia posizioni subalterneâ commenta Beppe Lauria. In merito alla proposta di Boselli, il portavoce della destra sociale a palazzo civico ha commentato: âNon sono dispiaciuto che qualcuno abbia richiesto risorse per questo territorio, sono però interessato a conoscere la modalitĂ con cui vengono poste in essere alcune azioniâ. Analoghi rilievi da Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni), che sottolinea: âIl biodigestato non è il non plus ultra della tutela ambientale, al di lĂ delle questioni del traffico e della distanza per trasportare i rifiutiâ.
Dopo il passaggio formale in commissione, la palla passa al Consiglio comunale che dovrĂ esprimersi lunedĂŹ 27. âNon so se ci siano precedenti storici di richieste di commissioni dâinchiesta in questo Comuneâ ha ammesso Boselli (ce nâè almeno uno, ha fatto notare Lauria: a suo tempo venne chiesta - e bocciata - una commissione sulle problematiche legate alla ricostruzione del cinema Fiamma). Se approvata, la commissione dovrĂ avere un presidente scelto dalla minoranza. I lavori dureranno novanta giorni e potranno essere prorogati al massimo per altri sessanta.
Andrea Cascioli

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