"Contro la violenza sulle donne non serve solo repressione, ma prevenzione e cambiamento culturale"
Il Comitato Cuneo Possibile contesta l'iniziativa "Una tappa in Questura", organizzata dal Comune nell'ambito della rassegna "8 marzo tutto l'anno"Riceviamo e pubblichiamo.
In occasione della rassegna "8 marzo tutto l'anno", il Comune di Cuneo ha promosso un'iniziativa rivolta al "Liceo Edmondo De Amicis", l'unica dell'intera rassegna destinata alle scuole, dal titolo "Una tappa in questura". L'incontro si propone di illustrare l'attività preventiva e di contrasto della Polizia di Stato nei confronti della violenza contro le donne. Sappiamo che nelle scuole vengono portate avanti anche altre attività sul tema della violenza di genere, un lavoro prezioso e fondamentale per la sensibilizzazione e la prevenzione. Tuttavia, riteniamo importante che anche il Comune contribuisca con iniziative che mettano al centro l'approccio educativo. Se l'unica proposta comunale per le scuole, nell'ambito della rassegna dell'8 marzo, è una visita in Questura, allora qualcosa non ci torna: manda un messaggio che rischia di ridurre la lotta contro la violenza sulle donne a una questione esclusivamente di contrasto e repressione, anziché di prevenzione e cambiamento culturale.
Inoltre, l'abitudine sempre più crescente di delegare la formazione alle forze armate e alle forze dell’ordine (vd. cyberbullismo, violenza di genere, legalità) trasmette un messaggio che può essere fuorviante: la risposta alla violenza non può e non deve essere unicamente quella della difesa o della repressione. Considerata la sempre più invasiva presenza delle Forze Armate e dell’Ordine all’interno delle scuole, l’Osservatorio contro la militarizzazione degli istituti scolastici e delle università segnala a genitori e genitrici la possibilità di esonerare i/le propri/e figli/e da queste proposte compilando questa richiesta.
Nel dibattito pubblico e nelle iniziative rivolte alle scuole, è fondamentale che il messaggio trasmesso sia quello di una comunità che si impegna a prevenire la violenza di genere con strumenti culturali. Chiediamo dunque al Comune di considerare con maggiore attenzione la possibilità di investire in percorsi di formazione strutturati e continuativi, per rendere l'8 marzo non solo un momento di riflessione, ma un'opportunità concreta di cambiamento e crescita collettiva.
Comitato Cuneo Possibile
c.s.

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