Cuneo, il necrologio del micio fa ancora discutere: “Negato il diritto a un rito di passaggio”
La Lav prende posizione sul “caso” del gatto Tato, discusso anche in Consiglio comunale: “Auspichiamo che l’amministrazione riservi avvisi funebri agli animali”A distanza di tre mesi dai fatti non si placa la polemica sul “caso Tato”, ovvero sugli avvisi funebri affissi da un’agenzia per conto di una famiglia cuneese che voleva commemorare così la morte dell’amato micio di casa.
I “tiletti” - non autorizzati dai comuni - erano stati comunque affissi a Boves e a Borgo San Dalmazzo, ma non nel capoluogo. Dove comunque la questione è approdata in Consiglio comunale, grazie a un’interpellanza della consigliera Noemi Mallone di Fratelli d’Italia: “Possiamo pensare all’affissione di una bacheca, magari in qualche parco, per permettere ai padroni di affiggere le foto del proprio gatto o cane e scrivere un ricordo” suggeriva l’esponente dell’opposizione. La collega Flavia Barbano di Centro per Cuneo ha ripreso la proposta, formulando anche un’ipotesi su quale potrebbe essere la migliore collocazione: i giardini Fresia, sede dell’ex zoo cittadino che “riscatterebbe” in questo modo la sua antica funzione.
“Sempre più persone scelgono di accogliere nella loro vita un amico a quattro zampe, che diventa a tutti gli effetti parte della famiglia” dichiara Luisa Gastaldelli di Lav Cuneo. L’associazione animalista rileva a questo proposito che “perdere un animale è un dolore enorme: è la perdita di una parte della famiglia, a volte di uno degli affetti più sinceri che si è avuto nella vita. Per superare il lutto, quindi, servono dei riti di passaggio, esattamente come accade quando si perdono le persone care”.
Stefania e Claudio, ovvero i proprietari di Tato, ex randagio accudito dapprima in una colonia felina, “avevano bisogno di questo, di un momento per salutare il loro amato gatto e ricordarlo a tutti quelli che l’avevano conosciuto”. “Auspichiamo che le amministrazioni locali si rendano conto di questo - aggiunge Gastaldelli - e sappiano venire incontro al dolore di chi perde un animale, riservando alcune aree urbane agli avvisi funebri dedicati esclusivamente agli animali, come già accade in altre regioni d’Italia”.
Redazione

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