Il sindaco di Boves si schiera contro Giordana: “L’antifascismo è parte della nostra identità”
Matteo Ravera, sollecitato dalle opposizioni, risponde alla polemica innescata dal collega di Valdieri: “La Resistenza e la Costituzione non sono eventi distinti”Arriva dopo la sollecitazione dei gruppi di minoranza, Obiettivo Boves Viva e Boves Domani, la ferma presa di posizione del sindaco di Boves Matteo Sebastiano Ravera sul “caso Valdieri”.
I fatti sono ormai noti: si parla della polemica che la scorsa settimana si è accesa a partire dalle dichiarazioni del sindaco di Valdieri Guido Giordana, critiche verso la commistione - giudicata “divisiva” - tra il ricordo dei padri costituenti e quello della lotta partigiana. “Avrei sinceramente preferito non entrare nel dibattito, convinto che, in certi casi, il silenzio possa essere la via più efficace” premette Ravera, eletto alle ultime comunali con la lista Insieme per Boves: in precedenza era stato vicesindaco di Maurizio Paoletti, compagno di partito di Giordana in Fratelli d’Italia.
L’amministratore bovesano non si nasconde il rischio che la polemica su “Le radici della Costituzione”, progetto educativo che coinvolge le scuole della valle Gesso, possa “spostare l’attenzione dai ragazzi, veri protagonisti di questa iniziativa, che si ritrovano coinvolti in un dibattito che nulla ha a che vedere con il valore educativo del percorso pensato per loro”.
“Boves è, da sempre, città profondamente antifascista” afferma Ravera: “Non lo è solo per la sensibilità dell’amministrazione in carica, ma perché l’antifascismo è parte costitutiva della nostra identità collettiva. È scritto nella memoria della nostra comunità, forgiato dai fatti che hanno segnato la nostra terra e radicato nel sacrificio di coloro che hanno pagato con la vita la scelta della libertà. Si tratta di una consapevolezza che non nasce da esigenze ideologiche, ma dall’oggettività della storia condivisa”.
Il primo cittadino menziona l’impegno che negli ultimi due anni ha visto l’amministrazione attiva “per restituire dignità e visibilità alla memoria storica di Boves”. Si cita la valorizzazione della collezione Adriana Filippi, artista e partigiana, le cui opere sono finalmente esposte in un museo a lei dedicato. Ma anche la realizzazione dei “Luoghi della Resistenza”, un itinerario diffuso pensato per cittadini e visitatori: “Abbiamo presentato un progetto - il cui finanziamento è già approvato dalla Regione - per la creazione, a Boves, di un Museo permanente della Resistenza, che possa diventare presidio culturale e civile per le nuove generazioni”.
Oltre agli aspetti materiali c’è la costituzione di un tavolo informale con Anpi, Parrocchia, Scuola di Pace, associazione don Bernardi e don Ghibaudo, per le commemorazioni istituzionali del 19 settembre e del 25 aprile: “Un passo importante, che testimonia come la nostra amministrazione scelga di vivere la propria storia non come una ritualità da ripetere, ma come una responsabilità viva e condivisa. Senza retorica, senza strumentalizzazioni, ma con rispetto verso la verità storica, il sangue versato, la libertà conquistata e le speranze costruite”.
“Difendere la Costituzione, onorare la Resistenza, coltivare la Memoria: tutto questo non divide, ma unisce” conclude il sindaco: “Significa custodire le radici della nostra democrazia, preservare ciò che ci ha resi liberi. La Resistenza e la Costituzione non sono eventi distinti o contrapposti, ma sono momenti diversi di un’unica storia. La Costituzione è il frutto diretto, consapevole e faticoso, di quella stagione di lotta, dolore, coraggio e speranza. Lo testimonia anche l’esistenza dell’omonimo Comitato ‘Resistenza e Costituzione’ istituito presso il Consiglio Regionale del Piemonte, di cui fa parte - su mia indicazione - anche la Presidente dell’ANPI di Boves, Enrica Giordano. Ma attenzione, la memoria è viva solo se si traduce in gesti concreti. L’antifascismo non deve essere una dichiarazione d’intenti o una sorta di patente di moralità da distribuire o pretendere, ma un faticoso impegno quotidiano, fatto di coerenza e responsabilità”.
Redazione

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