Tenda, ancora tensione tra Italia e Francia. La deputata Masson: "Opacità e vergogna"
La rappresentante del Rassemblement National lamenta il mancato coinvolgimento nel tavolo tecnico che si è svolto la scorsa settimana a Limone: "La valle Roya è stremata"“Tunnel di Tenda: l’opacità e la vergogna”. Si apre così il duro post pubblicato ieri su Facebook da Alexandra Masson, deputata francese del Rassemblement National, a pochi giorni dal tavolo tecnico sul Tenda bis che si è riunito a Limone lo scorso 28 marzo. Masson, che già un anno fa aveva chiesto di fare luce sulla vicenda con un esposto alla Corte dei Conti, ha lamentato il mancato invito al vertice di Limone (anche i Sindaci della valle Roya non erano presenti): “Si dimostra ancora una volta una totale opacità riguardo allo stato di avanzamento dei lavori del tunnel di Tenda”.
"Durante la sua visita del 4 gennaio, il ministro responsabile dei Trasporti, Philippe Tabarot, si è impegnato a ricevere informazioni precise direttamente dalle autorità italiane e dall’Anas”, scrive la deputata transalpina: "Nella migliore delle ipotesi, il tunnel di Tenda potrà riaprire solo alla fine del prossimo giugno in modalità cantiere”.
Sarà soggetta a limitazioni, come già accaduto negli ultimi anni, anche la strada “dei 46 tornanti”: “La valle Roya non sarà collegata permanentemente via strada all'Italia per la stagione estiva. Anche il futuro della prossima stagione invernale 2025-2026 resta del tutto incerto”, prosegue Masson.
“È vergognoso che la Francia – che ha cofinanziato quasi il 42% dell’opera – sia legata alla buona volontà dell’Anas e della società Edilmaco. Ancora una volta gli eletti e l'intera popolazione della Roya sono stremati da questa chiusura e dalle conseguenze sulla vita economica della valle, esasperati dai molteplici episodi che si susseguono da più di quattro anni per impedirne la riapertura”, conclude la deputata francese.
La questione del colle di Tenda, insomma, continua a rappresentare motivo di tensione tra le istituzioni italiane e quelle francesi. La scorsa settimana Sébastien Olharan, sindaco di Breil sur Roya e consigliere del Dipartimento delle Alpi Marittime, aveva definito il vertice di Limone “un incontro inutile”.
Redazione

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