Sanità piemontese: il PD chiede chiarezza sui tagli imposti ad Asl e Aso
Il consigliere regionale Mauro Calderoni dichiara: “Se davvero il Piemonte deve tagliare altri 300 milioni di euro, l’impatto sui servizi sarà devastante”“La sanità piemontese è a rischio commissariamento: il disavanzo previsto per il 2025 potrebbe raggiungere i 700 milioni di euro, e la Giunta regionale continua a non fornire risposte chiare sulle misure di contenimento della spesa”, il gruppo del Partito Democratico ha presentato così un’interrogazione urgente per fare luce sugli obiettivi di risparmio imposti ad Asl e Aso con la Deliberazione del 17 febbraio di quest’anno e sulle ulteriori richieste di tagli avanzate dalla Direzione Sanità.
“La Giunta non chiarisce la reale situazione dei conti, mentre il rischio di un piano di rientro forzato da parte del Governo centrale si fa sempre più concreto, con pesanti ripercussioni sui servizi sanitari essenziali per i cittadini piemontesi” denuncia Gianna Pentenero, capogruppo del PD in Consiglio regionale.
Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico, esprime forte preoccupazione: “Non possiamo accettare che decisioni di questa portata vengano prese nel silenzio e senza un confronto in Consiglio regionale. Se davvero il Piemonte deve tagliare altri 300 milioni di euro, l’impatto sui servizi sarà devastante: vogliamo sapere con chiarezza quali saranno le conseguenze per i cittadini e per il personale sanitario”.
“L’assessore alla Sanità continua a eludere il dibattito istituzionale, mentre la situazione peggiora di giorno in giorno. Serve un chiarimento immediato: la Giunta Cirio ha il dovere di spiegare come intende scongiurare il commissariamento della sanità piemontese senza compromettere il diritto alla salute” conclude Calderoni.
c.s.

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