Topolino parla piemontese, grazie a un prof di Viola
Nicola Duberti ha tradotto la storia in edicola. Dopo la vacanza di zio Paperone a Cuneo, questa volta è “Giari Miclin” a portare un po’ di Granda nel fumettoMai sentito parlare di Giari Miclin e del suo goffo amico Folip? Eppure dovreste, perché si tratta di due dei personaggi a fumetti più amati dai bambini di ogni età: nientemeno che Topolino e Pippo! Nell’ultimo numero di Topolino, in edicola dal 2 aprile, li ritroverete protagonisti di una bizzarra avventura in trasferta, da Giariopoli a Ponta Patela, insieme agli inseparabili Min-i, Clarabela e Orassi, anche loro ben noti ai fan del giari più celebre del mondo.
Stiamo parlando di “Topolino e il ponte sull’oceano”, una storia che ha la particolarità di essere stata tradotta in ben quattro lingue (regionali): barese, romanesco, veneziano e torinese. Di quest’ultima versione si è occupato il professor Nicola Duberti, cuneese di Viola, titolare del corso di linguistica del piemontese all’università di Torino e insegnante di lettere alla scuola media di Crava-Rocca de’ Baldi. Un’autorità nel campo degli studi piemontesi, autore anche di una dotta introduzione dove i lettori più curiosi potranno scoprire i criteri adottati per tradurre.
Per sgombrare subito il campo dagli equivoci, diciamo che si parla di “torinese” - non di generico “piemontese” - perché la lingua adottata è il cosiddetto piemontese di koinè. Una sorta di lingua franca che gli abitanti dell’antico regno di Sardegna usavano nelle comunicazioni tra persone che parlavano varietà dialettali diverse. E che, sostiene il prof Duberti, sarebbe potuta diventare una lingua nazionale a tutti gli effetti, se la storia sabauda, a un certo punto, non avesse preso una piega diversa. Ciò non toglie che il traduttore abbia optato in alcuni casi per scelte lessicali alternative: la più rilevante riguarda la resa del termine topo, per cui si è preferita la forma giari alla più “torinese” rat. Altra particolarità del Topolino piemontese è la scelta di tradurre anche i nomi dei protagonisti, a cominciare appunto da Miclin e Folip.
Di tutto questo - e di molte altre curiosità e retroscena - abbiamo chiacchierato con Nicola Duberti in una nuova puntata di Wall of Cuni, il podcast di Cuneodice, che andrà in onda il prossimo 7 maggio e sarà tutta dedicata al piemontese: insieme al prof di Viola, è ospite di questo episodio speciale Alessandro Borgotallo, autore del divertentissimo “Balonà”. Voi segnatevi la data e nel frattempo correte in edicola.
Vi lasciamo con un’ultima curiosità: lo sceneggiatore di “Topolino e il ponte sull’oceano” è Alessandro Sisti, già autore di “Zio Paperone, le GM e lo spirito alpino”. Vi ricorda qualcosa? Ebbene sì: si tratta proprio della storia che ha portato i paperi Disney a Cuneo, lo scorso anno. Un appuntamento con la Granda che si rinnova, in qualche modo, anche adesso.
Andrea Cascioli

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