Villa Tornaforte, ore 18
A Cuneo una lettura teatrale narra la storia di Franco Cordero
Venerdì 11 aprile, presso gli spazi della Villa Tornaforte Aragno, verranno esposte le vicende che portarono all’allontanamento dall’insegnamento del giurista cuneesePadre della Riforma del Processo Penale del 1988 Franco Cordero è stato uno dei più eminenti giuristi italiani e uno dei cuneesi più illustri. Docente a Roma a La Sapienza, dove era costretto a tenere per l’alto numero di studenti lezioni in Aula Magna, era diventato giovanissimo ordinario a Trieste, per poi essere chiamato alla Cattolica in due Cattedre Procedura Penale e Filosofia del Diritto, dove vi aveva tenuto corsi per anni. “Gli Osservanti” un libro che aveva fatto epoca per la quantità della cultura espressa e per le intuizioni da cui era percorso costituì il terreno di scontro con monsignore Carlo Colombo, il vertice della Cattolica che ne deplorava i fondamentali laici in qualche caso antitetici agli interessi diretti della Chiesa. Impose quindi l’allontanamento dall’insegnamento di Franco Cordero che si era rifiutato di obbedire al diktat ecclesiastico. La difesa è contenuta in “Risposta a Monsignore” un pamphlet che Cordero scrisse a ragione di un insormontabile personale caso di coscienza.
A villa Tornaforte, venerdì 11 aprile si terrà una riduzione in lettura teatrale della vicenda che in quegli anni fece ampio scalpore, come quello quasi contemporaneo dell’allontanamento dalla Cattolica del Filosofo Emanuele Severino.
Aggiunge Aragno: “La libertà di pensiero che si respirava ne ‘Gli Osservanti’ mi convinse dopo la prima da Giuffrè a chiedere di ripubblicarlo per Aragno nel 2008, e ancora nel 2018 Elisabetta Sgarbi lo ha riproposto nel catalogo della Nave di Teseo”. Un libro complesso, difficile, arduo come può essere un libro di diritto, che è diventato un long seller, amato e condiviso da un vasto pubblico di lettori.
c.s.
Le date dell'evento:- 03/04/2025

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