Cinema Teatro Iris, ore 21
Dalla periferia di Milano a Dronero: Jonathan Bazzi al Ponte del Dialogo
Questa sera, alle 21, al Teatro Iris, l’incontro con uno degli scrittori più amati dai giovaniJonathan Bazzi oggi ha 40 anni, ma continua ad essere considerato un giovane scrittore, uno di quelli che sa parlare ai ragazzi e alle ragazze, perché nei suoi libri racconta senza veli i travagli dell’adolescenza, i sogni e i drammi delle periferie urbane, al centro delle canzoni di Fedez, Mahmood, Sfera Ebbasta, Lazza e di tanti altri rapper. Bazzi è nato e cresciuto in quella Rozzano (periferia di Milano) che è diventata il simbolo del disagio giovanile, di una ribellione che non trova sbocchi se non nell’arte: musica, letteratura, pittura, cinema, fotografia. E’ ancora oggi l’arte, prima di ogni altra espressione della società, a farsi portavoce di un mondo relegato ai margini dagli affarismi, dai narcisismi politici, dalle fatue illusioni televisive, dal falso mito del successo. Il festival Ponte del Dialogo, che si svolge in questi giorni a Dronero, è organizzato da un gruppo di giovani e cerca di offrire in ogni edizione uno spazio in cui fermarsi a riflettere su temi che coinvolgono in prima persona proprio i giovani, con l’intervento di scrittori, filosofi, psicologi, podcaster... Lo ha fatto fin dalla prima edizione, con l’intervento di Gianluca Gotto. Lo fa oggi con due autori che parlano di giovani e ai giovani: Jonathan Bazzi stasera alle 21 (Teatro Iris) e Matteo Bussola domani sera alle 21.
Intrigante il titolo dell’intervento di Bazzi: Le derive del desiderio fra realtà e immaginazione, che riassume bene i temi al centro dei suoi due libri più noti: Febbre (Fandango Libri,2019), finalista al Premio Strega 2020 e Corpi minori (Mondadori, 2022).
In Febbre Jonathan ha 31 anni, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dell’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano.
Il protagonista di Corpi minori, che all'inizio della storia ha vent'anni, ha più di un talento ma poca perseveranza. Di una cosa però è sicuro, vuole andarsene da Rozzano, percorrere in senso inverso i tre chilometri e mezzo di via dei Missaglia, lasciarsi alle spalle l'insignificanza e la marginalità e appartenere per sempre alla città, dove spera di trovare anche l'amore, che sin dall'adolescenza insegue senza fortuna, invaghendosi di ragazzi tanto belli quanto sfuggenti. In una Milano ibrida e violenta, grottesca e straripante - che sembra tradire le promesse di quiete e liberazione immaginate da lontano -, il protagonista dovrà fare i conti con le derive del desiderio, provando a capire quale sia il suo posto nell'ordine geografico ed emotivo di questi anni irradiati di cortocircuiti tra reale e virtuale, tra immagine ed esperienza incarnata.
Nell’incontro di questa sera Jonathan Bazzi dialogherà con Alessia Tallone, una delle giovani che fin dall’inizio fa parte del gruppo promotore del Ponte del Dialogo. L’ingresso al Teatro Iris è libero e gratuito, ci sono ancora posti disponibili. Per informazioni si può scrivere a [email protected] o telefonare al numero 329 1365655.
Michele Pernice
Le date dell'evento:- 21/03/2025

Dronero