Sala Chegai, ore 10.30
Una tavola rotonda sulle aree interne a Dronero
Filippo Tantillo, ospite del Ponte del Dialogo, dialogherà con gli amministratori delle valli cuneesiÈ tradizione consolidata del Festival Ponte del Dialogo proporre, oltre ai grandi nomi della cultura italiana, momenti di riflessione sul territorio e, in particolare, sulla montagna. Ne hanno parlato nelle precedenti edizioni Annibale Salsa, Marco Albino Ferrari, Enrico Camanni, Diego Anghilante, Franco Arminio, Giorgio Ferraris. Domani, sabato 22 marzo, alle 10.30, in Sala Chegai a Dronero ospite del festival sarà Filippo Tantillo, ricercatore territorialista, esperto di politiche del lavoro e dello sviluppo, che lavora con istituti di ricerca e università italiani ed europei alla messa a punto di nuovi strumenti di ascolto del territorio e dei fenomeni sociali. Fa parte dell’associazione Riabitare l’Italia, promossa da un gruppo di studiosi, esperti, operatori e policy makers, con diverse sensibilità culturali e disciplinari, con l’obiettivo di stimolare riflessioni e conoscenze condivise per costruire una nuova rappresentazione d’insieme dell’Italia, in grado di raccontarne le contraddizioni e le disuguaglianze, i punti di forza e le potenzialità, alla ricerca di un migliore equilibrio tra le persone, le risorse e i luoghi, con particolare riguardo alle aree interne, marginalizzate e periferiche. Tra le sue pubblicazioni Scuola e innovazione culturale nelle aree interne (a cura di, con D. Luisi, Loescher 2019) e L’Italia lontana (a cura di, con S. Lucatelli e D. Luisi, Donzelli 2022). Ha realizzato una decina di documentari, tra cui Tracce di nuovi sentieri (2007) e Le comunità possibili (2012). A Dronero il punto di partenza del suo intervento sarà il suo ultimo libro, L’Italia vuota (Laterza, 2023): esiste un’Italia dove i paesi si spopolano, la popolazione invecchia e il paesaggio perde la mano dell’uomo. È un’Italia vuota, che però contiene – molto più di quanto si pensi – il futuro del nostro Paese. Terre alle prese con le trasformazioni climatiche, con i mutamenti dell’economia mondiale, percorse incessantemente da flussi di umani. Dalle rilucenti valli occitane del Piemonte al cuore antico della Sardegna, passando per i colori caldi dell’Appennino centrale, nei paesi sabbiosi delle coste del mar Ionio, sotto il vulcano più grande del continente, tra i migranti del Friuli: un viaggio ai margini del nostro Paese, un Paese molto più grande e vario di come si autorappresenta, alla scoperta di uno spazio ancora aperto al possibile.
A dialogare con l’autore sono stati invitati Roberto Colombero (Presidente UNCEM Piemonte), Mauro Astesano (Sindaco di Dronero e Vice Presidente dell’Unione Montana Valle Maira), Dino Matteodo (già Presidente della Comunità Montana Valle Varaita) e Pierluigi Balbi (Presidente dell’associazione Dronero Cult). Saranno graditi interventi da parte di amministratori e cittadini.
Michele Pernice
Le date dell'evento:- 22/03/2025

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