Spandimento liquami, la Regione sospende per tre mesi lâobbligo di comunicazione da parte degli agricoltori
L'assessore regionale Paolo Bongioanni: "Un gesto di attenzione verso la semplificazione delle procedure burocratiche e le esigenze produttive delle nostre aziende agricole"Lâassessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni sospende e rinvia di tre mesi, fino al 1° maggio, lâobbligo per le aziende agricole di comunicare alla Regione lo spandimento di liquami e letami sui propri terreni: "Ă una richiesta venuta dalle associazioni di categoria che abbiamo recepito con favore per andare incontro alle esigenze delle nostre aziende agricole e semplificare il piĂč possibile la burocrazia. Otto giorni dâanticipo sono una tempistica che difficilmente si concilia con il mutare delle condizioni meteo primaverili e con le esigenze pratiche delle lavorazioni in campo. Questi tre mesi di sospensione si posizionano in modo strategico perchĂ© il grosso degli spandimenti viene effettuato proprio nel periodo che va da ora a fine aprile, prima delle semine primaverili ed estive di colture importanti come il mais per zootecnia".
Da inizio febbraio era infatti scattato lâobbligo di comunicazione preventiva stabilito dal complesso di obblighi gestionali dettati dalle norme Ue e recepiti nelle linee guida del Piano Stralcio Agricoltura per la qualitĂ dellâaria approvate nellâagosto 2024. In base a tale norma, le aziende agricole avrebbero avuto lâobbligo di comunicare lo spandimento tramite il cosiddetto Quaderno di Campagna elettronico sullâapplicazione QCamp, gestita da smartphone attraverso Spid, con cui informare, con un anticipo di 8 giorni, Regione e Arpa degli spandimenti che avrebbero inteso effettuare sulle specifiche particelle e per un periodo massimo di 15 giorni fino al prossimo autunno. Una procedura che ora â su richiesta degli agricoltori â viene sospesa e rinviata di tre mesi.
"Si riprenderĂ per step progressivi fino allâautunno, - sottolinea Bongioanni - con lâobbligo introdotto inizialmente soltanto per le aziende piĂč grandi e a maggiore immissione di azoto. Questo lasso di tempo servirĂ anche a verificare le modalitĂ tecniche con cui abbreviare, per tutti, le tempistiche della comunicazione da parte delle aziende e arrivare a ridurle ad appena un giorno per andare incontro alle esigenze dellâintera categoria".
Fino al 30 aprile 2025 viene cosĂŹ sospeso interamente lâobbligo di comunicazione, per dare modo alle organizzazioni professionali agricole di attuare verso i propri associati le necessarie campagne di comunicazione e attivitĂ di formazione e informazione connesse. Al contempo, la Regione Piemonte, con il supporto tecnico di Csi Piemonte, potrĂ valutare eventuali funzionalitĂ di ulteriore semplificazione dâuso dello strumento QCamp. Dal 1° maggio prenderĂ il via lâobbligo di comunicazione per gli allevamenti e impianti a biogas con oltre 20.000 kg di azoto escreto. Dal 1° settembre partirĂ lâavvio dellâobbligo di comunicazione per gli allevamenti e impianti a biogas tra 6.000 e 20.000 kg di azoto escreto. Dal 1° gennaio 2026 lâobbligo di comunicazione sarĂ esteso a tutte le restanti imprese tenute al Piano Stralcio.
c.s.

Paolo Bongioanni