Un altro podcast? Sì, un altro podcast: ecco Wall of Cuni
Il nuovo format di Cuneodice insieme a Luca Abbà, in arte Sbrab: le storie della Granda raccontate durante una merenda sinoiraSegnatevelo sul calendario, impostate la sveglia, tatuatevelo sul braccio (ok, magari questo no): mercoledì 19 marzo debutta Wall of Cuni. Il panorama provinciale dell'intrattenimento si arricchisce di una nuova, imperdibile perla: il nuovissimo podcast di Cuneodice.it in collaborazione con il celebre influencer fossanese Luca Abbà, in arte Sbrab. Sì, proprio lui, l'uomo che ha fatto della cuneesità un genere letterario a parte.
Perché Sbrab?
Da tempo in redazione c'era questa idea: "Facciamo un nuovo podcast?", "Ma chi lo conduce?", "Di cosa parliamo?". L'illuminazione è arrivata lo scorso novembre, durante un'intervista a Luca Abbà al festival Ponte del Dialogo di Dronero. Lui era lì per la sua prima esperienza di stand-up comedy con lo spettacolo La provincia di Cuneo nuda e cruda - Racconto la Granda così come la vedo. Mentre parlava, ci siamo resi conto che, anche se in modi diversi, anche noi abbiamo lo stesso obiettivo: raccontare la Granda, farla conoscere, cercare di capirla e a volte, perchè no, riderne con i nostri lettori. Da lì, l'idea di unire la professionalità giornalistica di Cuneodice.it con l'ironia leggera di Sbrab.
Perché Cascioli?
Individuato il partner perfetto, serviva un degno co-conduttore, da pescare all’interno della nostra redazione. Chi meglio di Andrea Cascioli? Esperto cronista di giudiziaria e politica cittadina, nonché enciclopedia umana su qualsiasi argomento. Lui dice di avere una voce orribile e di essere poco fotogenico, ma noi non siamo d'accordo. La redazione ha votato all'unanimità: sarà lui la voce e il volto "serio, ma non troppo" di Cuneodice.it in Wall of Cuni.
Come nasce Wall of Cuni?
Il nome del podcast non è scelto a caso. Wall of Cuni richiama la Walk of Fame, ma con un tocco più "muro" e meno "red carpet". Qui i protagonisti non lasceranno impronte dorate sul pavimento, ma firme e testimonianze sul nostro sfondo, costruendo una parete di storie che crescerà puntata dopo puntata.
C'è anche un omaggio a The Wall dei Pink Floyd: il nostro muro non sarà fatto di mattoni psichedelici, ma di racconti autentici sulla provincia di Cuneo. Già che ci siamo, riprendiamo anche l’iconico maiale gonfiabile della band, che diventerà un elemento chiave del nostro set. Perché? Perché ci piace.
Il set: rustico, ma con stile
L'allestimento è un inno al riciclo creativo e alla tradizione agricola locale: sedie e tavolino in pallet perché siamo green (e perché costano poco), scaffali realizzati con cassette della frutta per collezionare con un tocco “rurale-chic” i regali che gli ospiti ci porteranno e, infine, il già citato muro di sfondo da riempire con le firme dei nostri ospiti. Non dimentichiamo i palloncini (e non solo) a forma di maiale: dettagli di classe.
Gli ospiti: chi lascerà il segno?
Il podcast ospiterà uomini e donne che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato la loro impronta nella Granda: sportivi, artisti, imprenditori, attivisti, scrittori e chiunque abbia una storia interessante da raccontare. Non solo chi è nato qui, ma anche chi qui lavora, vive o porta avanti progetti legati al territorio. L'obiettivo? Scoprire la provincia da nuovi punti di vista, tra aneddoti, esperienze e curiosità, il tutto sorseggiando un bicchiere di vino e mangiando pane e salame. Ricapitolando: due ciance mentre si fa merenda sinoira!
Partenza col botto: i Carota Boys!
Il primo episodio, in onda il 19 marzo, ospiterà niente meno che una parte dei mitici Carota Boys. Questi ragazzi di Revello, diventati virali per il loro tifo scatenato per Jannik Sinner travestiti da carote, ci racconteranno come sono passati dall'essere semplici appassionati di tennis a fenomeno mediatico internazionale. Da Roma a Wimbledon, sono diventati il simbolo del tifo tricolore nel mondo del tennis.
Podcast: una storia di successo
Già che ci siamo, due parole sul mondo dei podcast. Sapete da dove viene questa parola? Podcast nasce dall'unione di iPod (lo storico lettore Apple) e broadcast (trasmissione). Il termine fu coniato nel 2004 dal giornalista Ben Hammersley, quando i file audio scaricabili iniziavano a spopolare. Ma le radici del podcast affondano molto più indietro, nella tradizione radiofonica e negli esperimenti digitali degli anni '90. Con l'avvento di internet e l'uso dell’RSS (grazie a Dave Winer e Adam Curry), il podcast è diventato un mezzo sempre più diffuso, fino a diventare oggi un punto di riferimento per chi cerca informazione e intrattenimento on demand. Piattaforme come Spotify e YouTube hanno ulteriormente spinto la sua diffusione, rendendolo accessibile a tutti.
Quando e dove ascoltare Wall of Cuni?
Gli episodi della prima stagione usciranno ogni mercoledì a partire dal 19 marzo 2025 sui canali YouTube e Spotify di Cuneodice.it. A che ora? Un indizio: agli ospiti offriamo la merenda sinoira!
"Stay tuned, stay Cuni!" è l’invito di Sbrab, e noi non possiamo che sottoscrivere.
Monica Fissore

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