Usi civici, una seduta in commissione regionale con i rappresentanti degli agricoltori
Il consigliere Sacchetto dichiara: “Si è concordato di modificare la legge regionale, per rendere meno onerose le conciliazioni stragiudiziali”Si è svolta nella giornata di giovedì 3 aprile la seduta di Terza Commissione in cui si è discusso della problematica degli usi civici in alcune province piemontesi. L’uso civico è un diritto che spetta a coloro che compongono una determinata collettività, delimitata territorialmente, di godere di terreni o beni immobili appartenenti alla collettività medesima (in modo indiviso). Il diritto si esplica nell’utilizzo di terreni agro-silvo-pastorali per il soddisfacimento di bisogni essenziali dei componenti della stessa collettività. I più comuni diritti di uso civico riguardano l’esercizio del pascolo, del legnatico, della semina e dello stramatico (consistente nel diritto di raccogliere erba secca e foglie per la lettiera degli animali).
La Legge 16 giugno 1927 n. 1766 “Legge di riordinamento degli usi civici nel Regno” ancora oggi costituisce la normativa di riferimento in materia di usi civici, con la quale si tentò di unificare istituti e procedimenti in materia di usi civici. In Piemonte la normativa regionale è la Legge regionale 02 dicembre 2009, n. 29 “Attribuzioni di funzioni amministrative e disciplina in materia di usi civici” che ripartisce l’esercizio delle funzioni amministrative e disciplina gli istituti e gli strumenti operativi in materia di usi civici.
“Gli usi civici sono un istituto che deriva dall’epoca medievale e che è stato normato nel corso degli anni con una Legge nazionale del 1927 che rimane la normativa quadro in questi mesi da alcune province è emersa preoccupazione da parte delle organizzazioni agricole per diverse prese di posizione di alcuni Comuni a seguito di rilievi mossi da autorità pubbliche in merito alle riscossioni dei diritti di questi usi. Tuttavia, vista la stratificazione e la numerosa casistica intervenuta nei decenni, che ha visto anche in alcuni casi compravendite plurime e perdita di memoria scritta, è stata sollecitata la Regione affinché si attivasse per affrontare la questione, da qui la decisione da me maturata di convocare una seduta di Commissione dedicata all’argomento”, sottolinea il consigliere regionale Claudio Sacchetto, presidente della Commissione agricoltura.
Le organizzazioni agricole, nella seduta di Commissione, hanno ribadito che sarebbe necessaria un’azione legislativa che vada a modificare la Legge regionale in materia andando ad incidere con degli emendamenti, in particolare agli articoli 10 (Conciliazioni stragiudiziali) e 23 (con un emendamento che riguarda le conciliazioni in corso) della Legge.
Continua Sacchetto: “Abbiamo deciso di sfruttare la fase di discussione in queste settimane sul Ddl 73 in materia di riordino delle Leggi regionali per costruire e depositare in collegamento i cinque emendamenti utili a risolvere la problematica e a dare un migliore strumento ai Comuni ed agli agricoltori nelle conciliazioni stragiudiziali in materia di usi civici. Questi emendamenti si pongono l’obiettivo di risolvere in modo definitivo la problematica rendendo più semplici le conciliazioni senza oneri eccessivi per le aziende agricole”.
c.s.

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