Il progetto Migrans protagonista di una tesi di laurea
Michela Fadda ha studiato i cambiamenti negli anni della migrazione post-nuziale del falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) in valle Stura di DemonteSi è laureata negli scorsi giorni, all'Università di Parma, nel corso di Laurea Magistrale in Ecologia ed Etologia per la Conservazione della Natura, Michela Fadda, dopo un lungo periodo di tirocinio nelle Aree Protette Alpi Marittime.
Insieme all'ornitologo Fabiano Sartirana e a Elisa Avanzinelli del Servizio conservazione e gestione ambientale, Michela ha seguito il Progetto Migrans e durante il periodo estivo di monitoraggio presso Madonna del Pino (Demonte) ha progetto e raccolto parte dei dati per la sua tesi, dal titolo "I cambiamenti nella migrazione post-nuziale del falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) in Valle Stura di Demonte". Tutto è partito da una semplice domanda: il timing di migrazione del falco pecchiaiolo in Valle Stura è cambiato negli anni? Se sì, può essere correlato alla crisi climatica?
Michela ha quindi analizzato i dati di ben 33 anni di monitoraggio, per la precisione dal 1992 al 2024, dei passaggi migratori di rapaci e ciconiformi a Madonna del Pino, importante punto migratorio dell'Italia settentrionale. Inoltre, ha raccolto anche i dati relativi alle condizioni meteorologiche per comprendere se anche queste possano influenzare la migrazione.
I risultati hanno mostrato un anticipo medio di 2,6 giorni (considerando gli oltre 30 anni di monitoraggio). Per quanto riguarda, invece, le variabili meteorologiche, i risultati sembrano evidenziare come la temperatura e le precipitazioni influenzino in maniera positiva il passaggio di falchi pecchiaioli, cioè all'aumentare delle temperature (fino a un valore di circa 20°C) e delle precipitazioni aumenta il numero di individui che passa lungo la rotta migratoria oggetto di studio.
In conclusione, scrive la neo dottoressa: "La migrazione del falco pecchiaiolo in valle Stura di Demonte è rimasta più o meno costante in tutti questi anni di monitoraggio. È stato dimostrato solo un anticipo della media. Per quanto riguarda la relazione con le variabili meteorologiche, a livello giornaliero la temperatura e le precipitazioni medie giocano sicuramente un ruolo fondamentale nell'influenzare il passaggio migratorio. Anche a livello annuale, la temperatura è la variabile che maggiormente determina un cambiamento nel tempo durante la stagione migratoria".
c.s.

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