Un convegno a Torino sul giurista Giacinto Borelli
Figlio illustre di Demonte, fu il ministro degli Interni che persuase Carlo Alberto a concedere lo StatutoLunedì 31 marzo il Centro Studi Piemontesi organizza a Torino un incontro di studi sulla figura di Giacinto Borelli, insegne giurista e politico demontese dell’Ottocento che ebbe un ruolo decisivo nella compilazione dello Statuto albertino. Fu proprio lui, tra l’altro, a persuadere l’indeciso sovrano a concedere la carta, frenando la spinta della pubblica opinione di allora.
Nato a Demonte nel 1783, Borelli fu nominato reggente della Cancelleria di Sardegna nel 1820 dopo aver ricoperto vari incarichi nella magistratura toscana e piemontese. Nel 1847 fu nominato ministro degli Interni. Più tardi, abbandonata ogni attività politica, sarà presidente della Corte dei conti fino al 1858: si ritirò quindi a vita privata e morì a Torino nell’anno 1860.
L’incontro, promosso anche dal Comune di Demonte e dall’Associazione “Amici di Demonte”, è dedicato alla memoria dello storico demontese Silvano Taricco. Il ritrovo è alle ore 16,30 presso la sede del Centro Studi Piemontesi, in via Ottavio Revel 15.
Dopo i saluti istituzionali interverranno i relatori Roberto Sandri Giachino (“Borelli: una vita al servizio del Re e dello Stato”), Ernesto Genta Ternavasio (“Giacinto Borelli, un timoniere verso lo Statuto”), Gustavo Mola di Nomaglio (“Giacinto Borelli e Genova, tra Senato e Ministero degli Interni”), Attilio Offman (“Note di araldica e genealogia sulla famiglia di Giacinto Borelli”), Giorgio Federico Siboni (“Due contemporanei di Giacinto Borelli. Il percorso biografico di Prospero Balbo e Alessandro Saluzzo di Monesiglio, da Napoleone a Carlo Alberto”) e Mario Riberi (“Lo Statuto albertino. La carta costituzionale del Regno d’Italia”). Modera Albina Malerba, direttrice del Centro Studi Piemontesi.
Redazione

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