Biodiversità: Savigliano sperimenta lo sfalcio ridotto
In alcune aree verdi della città, a favore dell’ambiente e degli insetti, si adotterà una nuova pratica, che consiste nel tagliare l’erba meno frequentemente e in modo strategico“Meno sfalci, più biodiversità” è lo slogan con cui Savigliano ha avviato la sperimentazione del cosiddetto sfalcio ridotto in alcune zone della città. Si tratta di una pratica, già testata con successo in molte città d’Italia, che consiste nel tagliare l’erba meno frequentemente e in modo strategico.
Diversi sono gli scopi, in primis aiutare la biodiversità: fiori e siepi diventano un prezioso rifugio per uccelli, api, farfalle e altri insetti molto utili per l’ecosistema. Inoltre, l’erba un po’ più alta migliora la qualità dell’aria, facilita l’assorbimento dell’acqua piovana e riduce l’erosione, a beneficio del suolo, e, ovviamente, comporta meno emissioni di carburante durante le operazioni di taglio. Senza contare il contributo al contrasto nel cambiamento climatico, con un maggior assorbimento del carbonio e una mitigazione delle isole di calore estive.
Lo sfalcio ridotto è in fase di sperimentazione in alcune aree di Savigliano: parco Graneris, il parco lungo il Maira, il parco in zona Vernetta 2, l’area verde in via Antica Fornace e poi in via Barberis e Chiarofonte. Le zone coinvolte dal progetto saranno a breve dotate di appositi cartelli recanti un qr-code; scansionandolo sarà possibile avere informazioni e approfondimenti sulla pratica dello sfalcio ridotto.
Precisa l’assessore ai lavori pubblici Federica Brizio: “Vogliamo evidenziare che le aree coinvolte non verranno abbandonate a loro stesse. I bordi delle aiuole continueranno ad essere curati con attenzione e le zone saranno monitorate costantemente da coloro che si occupano del verde pubblico. Con questa gestione avremo una situazione ambientale più ricca, con erbe e fiori che altrimenti non ci sarebbero e che, complice l’arrivo della bella stagione, potranno ospitare insetti impollinatori e preziosa microfauna. L’ambiente ci ringrazierà. Un ringraziamento va a Giovanni Badino dell'Ufficio ambiente e alla consigliera comunale Silvia Garaventa”.
c.s.

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